da "The artist" n.2
NOTE E BALLOONS
di Michele "Napoleon in rags" Murino
Il mondo del fumetto è stato
ed è da sempre zeppo di riferimenti
musicali. Per trattare la materia
in maniera completa non basterebbe nè
questo articolo nè l'intero
numero della rivista che state leggendo.
Ragion per cui mi limiterò
a segnalare i casi più famosi e/o
interessanti cercando di abbracciare
un panorama quanto più esteso
possibile, nel tempo e nello spazio.
Uno dei miei primi ricordi di commistione
tra il mondo musicale e quello
dei fumetti è una mitologica
storia dei "Fantastici Quattro", il più
celebre gruppo di super-eroi della
storia dei comics, edito dalla
altrettanto mitologica Marvel Comics,
la maggior casa editrice del campo
in U.S.A.
Nella storia in questione i "Fantastici
Quattro" incrociavano la loro
strada con un altrettanto celebre
quartetto, nientemeno che i quattro scarafaggi di Liverpool...
No, no, non stiamo parlando di
un gruppo di supercriminali
dal costume da insetto bensì
dei "Fab Four", dei mitici Beatles.
Chi non ha mai letto quella storia
la cerchi perchè è assolutamente
esilarante. Gli autori: Jack "The
King" Kirby per quanto riguarda i
disegni e Stan "The Man" Lee per
quanto riguarda i testi. Leggasi: la
storia della Marvel!.
Facendo un salto di quarant'anni
nel futuro (arrivando quindi ai giorni
nostri) segnalerei senza dubbio
una splendida serie edita nel nostro
Paese da Marvel Italia. Mi riferisco
a "Kiss" una serie dedicata al
mitico (scusate se in questo articolo
ricorrerà spesso questo aggettivo)
gruppo omonimo che rivoluzionò
illo tempore la scena musicale. Del resto
i quattro componenti dei Kiss erano
già di per se stessi dei personaggi
dei fumetti, visti i loro costumi
ed i loro nomi d'arte (Il Vampiro, Il
Gatto etc...). I disegni di queste
splendide storie sono di uno
strepitoso Angel Medina ed i testi
di un altrettanto strepitoso Brian
Holguin. Sono avventure tra il
mistico e la fantascienza in cui i
componenti della band hanno la
funzione di vere e proprie divinità, anzi
di Deus-ex-machina della vicenda.
Assolutamente consigliabile per
gli amanti, non solo dei Kiss ma del
buon fumetto in generale.
E saltiamo di palo in frasca lasciando
gli Stati Uniti e andando a
curiosare in casa nostra. Una serie
che ha molti riferimenti musicali è "Lazarus
Ledd" edita da Star Comics. Lo
scrittore della serie è il bravissimo Ade
Capone. Ai disegni troviamo una
pletora di ottimi artisti tra cui
citerei sicuramente Alessandro
Bocci, il copertinista e, a mio avviso,
il miglior disegnatore della collana.
Spesso nel corso delle avventure
Capone si diverte a fare citazioni
da varie canzoni, dai Metallica a Lou
Reed dai Talking Heads agli U2,
dai Dire Straits (che hanno avuto
l'onore del titolo dell'albo n.9
"Fratelli in armi" dalla celebre
"Brothers in arms") ai Doors. Capone
ha scritto tra l'altro anche il
testo di una canzone per Federica
Giorgetti dal titolo "Betsy Blues" e
che è anche un episodio
del fumetto.
Ade Capone si scatena anche in
un altro suo bellissimo e violentissimo
fumetto, Erinni (se non lo conoscete
leggetelo perchè è bellissimo ma
occhio che è un pugno nello
stomaco), in quanto a citazioni musicali (U2
"Lemon", Peter Gabriel "Come talk
to me" e "Digging in the dirt",
Talking Heads "Once in a lifetime",
David Bowie "The secret life of
Arabia", Bruce Springsteen "Dancing
in the dark" e Simple Minds "This
fear of Gods" tra gli altri).
E veniamo al mio artista preferito,
Bob Dylan. Citato innumerevoli volte
nel corso degli ultimi quarant'anni
in una miriade di fumetti, al
momento segnalerei sicuramente
il capolavoro assoluto (imho come dicono
gli americani, ovvero in my holy
opinion) del fumetto di tutti i tempi
che è "Watchmen" di Alan
Moore e Dave Gibbons. L'intero volume è zeppo
di citazioni da canzoni, da Elvis
Costello a molti altri, ma in
particolare Bob Dylan fa la parte
del leone con la mitica (e dài) All
Along the Watchtower che ad un
certo punto diventa parte integrante del
racconto nel capitolo dal titolo
"2 cavalieri" (Dylan canta: "Two riders
were approaching the wind begun
to howl") o in quello chiamato non a
caso "At midnight all the agents..."
(citazione dalla superba Desolation
Row dell'album dylaniano "Highway
61 revisited" che recita "At midnight
all the agents and the superhuman
crew..."). Al di là del discorso Dylan
se amate i fumetti e non avete
ancora letto "Watchmen" siete dei folli
assoluti. Compràtelo, fatevelo
prestare, fotocopiatelo, magari rubatelo
ma dovete leggerlo!!!
E sempre per restare su Dylan ricordiamo
anche il volume a fumetti "Le
risposte nel vento in formato poster"
di Guarnaccia e Tettamanti (Ed.
Ottaviano).
E continuiamo a saltare di palo
in frasca. Torniamo in Italia stavolta
nel campo del fumetto umoristico.
Come non citare il grande Massimo
Cavezzali il quale ha profuso energie
nel raccontare a fumetti le
vicende dei più grandi artisti
del rock? La rivista in questione si
chiamava Hey Rock ed ha avuto una
propria serie oltre ad apparire in
appendice a Lupo Alberto ed a svariati
altri albi a fumetti. Celebri le
parodie fatte da Cavezzali di Bob
Dylan (ancora lui), di Lucio Dalla e
Francesco De Gregori (protagonisti
anche del volume dell'Isola Trovata
"Piglia e Dalla in concerto"),
di Madonna, di Prince, dei Beatles e di
numerose altre rockstar.
Anche i manga (ovvero i fumetti
giapponesi) non sono esenti da
contaminazioni musicali.
Cito su tutti il fumetto "Bastard"
pieno zeppo di nomi (dati ai
personaggi o ai luoghi) presi pari
pari dalle canzoni e dai gruppi Heavy
Metal.
Torniamo negli U.S.A. per segnalare
il volume "Alice Cooper - The Last
Temptation" nato in occasione dell'uscita
dell'omonimo album di Alice
Cooper. Testi del geniale Neil
"Sandman" Gaiman (con il contributo dello
stesso Alice Cooper) per i disegni
di un Michael Zulli in forma
smagliante. Uno dei protagonisti
del fumetto e The Showman, ovvero alter
ego dello stesso Cooper.
Una curiosità è quella
che riguarda il mitico Uomo Ragno che negli anni
'70, in pieno boom della febbre
del sabato sera, vide citato il mitico (e arìdai) John Travolta,
e più tardi gli altrettanto mitici Blues Brothers.
Per gli amanti del blues va citato
il volume a fumetti "Robert Crumb
disegna il blues" del celebre artista
underground americano (Ed. Franco
Cosimo Panini) noto soprattutto
per il celeberrimo "Fritz il gatto"..
Andando a curiosare in casa Sergio
Bonelli Editore è doveroso citare una
collana come Mister No che di tanto
in tanto ha strizzato l'occhio alla
musica con citazioni di canzoni
napoletane (ricordiamo un'avventura in
cui venivano cantate le celebri
"O' sole mio" e "Scalinatella"),
brasiliane (naturalmente visto
che la serie è ambientata in Amazzonia) o
arie d'opera, dal Barbiere di Siviglia
al Don Giovanni di Mozart, o
ancora classici degli anni 50 come
"As time goes by". Senza contare che
il protagonista della serie, Jerry
Drake alias Mister No se ne va in
giro cantando continuamente la
celebre "When the saints go marching in".
Un altro autore "bonelliano" che
ha spesso utilizzato la musica come
sottofondo delle sue storie è
il grande Giancarlo Berardi (Ken Parker,
Julia, tra gli altri).
Una curiosità è quella
che riguarda "Lo Sconosciuto" personaggio del
grande Magnus.
Non molti sanno che il personaggio
in questione era stato ideato da
Roberto Raviola (Magnus) in collaborazione
con Francesco Guccini. Come nel caso del succitato "Watchmen" anche nel
caso dello "Sconosciuto" consiglio: al di là del riferimento a Guccini
se non conoscete questo fumetto leggetelo as-so-lu-ta-men-te perchè
è un autentico capolavoro.
Quanto allo stesso Guccini come
non ricordare "Storie dello spazio
profondo" una mitica serie a fumetti
scritta dal cantautore e disegnata
dal grande Bonvi?
Guccini è tra l'altro grande
collezionista di fumetti ed ama
svisceratamente il ciclo del Paperino
di Carl Barks. Quiz per i gucciniani: in quale canzone Francesco racconta
di un suo viaggio in America in cui comprava "rari giornaletti"?....
Joan Baez ed ancora Bob Dylan (insieme
ad una pletora di folksingers di
protesta) sono stati il bersaglio
del grande Al Capp nel suo celebre
"Li'l Abner" pubblicato in Italia
sulla rivista Linus.
E a proposito di Linus resta mitica
una celeberrima strip dei Peanuts in
cui Charlie Brown e Linus appoggiati
al solito muretto discutevano in
tal guisa: Linus: "Bob Dylan compirà
30 anni questo mese!". Charlie
Brown: "Questa è la cosa
più triste che abbia mai sentito".
Continuiamo il nostro viaggio nel
tempo e nello spazio.
Claudio Baglioni ha visto addirittura
trasformare una sua canzone in una
incredibile avventura di Dylan
Dog. La canzone in questione è la famosa
"La via dei colori" che è
diventato un fumetto scritto nientedimeno che
dallo stesso Baglioni per i disegni
di un altro grande Claudio, ovvero
Claudio Villa, creatore grafico
di Dylan Dog. La storia in questione è
reperibile sul n. 10 di Tutto dell'Ottobre
96.
Claudio Baglioni tra l'altro aveva
citato Dylan Dog, personaggio che ama
molto, nella sua canzone Nudo di
donna.
Anche il mitico (ariaridài)
Alan Ford ha spesso avuto avventure musicali
e per tutte citiamo "Elvis '90"
(n. 256 della collana... Dobbiamo specificare chi è il cantante
a cui si fa riferimento?...) ed il celebre "Broadway" (n.
99) in cui appare nientepopodimenoche
il grande Burt Bacharach in carne
ed ossa (anzi in matita e china).
Per la cronaca Max Bunker, autore del
celebre Alan Ford, ritiene quest'ultima
la miglior storia di Alan.
Un altro grande al quale è
stato dedicato un fumetto è Jim Morrison
protagonista del volume di Roberto
Baldazzini "Jim" (Edizioni Granata Press).
Altro grande ed altro volume a
fumetti a lui dedicato è l'ex "Police"
Sting. Il volume è opera
di Robert Gligorov.
Piccola curiosità "solo
per adulti". Nel manga erotico Oh Baby (Edizioni
Star Comics) l'autore Takeshi Oshima
si diverte a disseminare titoli di
canzoni dei Beatles in chiave parodistica.
Infine ricordiamo il grande Andrea
Pazienza che realizzò alcune
bellissime copertine di dischi
tra cui quelli per Roberto Vecchioni come
Robinson, Montecristo e Hollywood
Hollywood..
Ad una prossima occasione per eventuali
approfondimenti...
Michele "Napoleon in rags" Murino |