nell'ambito della manifestazione
AOSTA CLASSICA
presso il
TEATRO ROMANO
di AOSTA
Ospiti:
Riccardo Bertoncelli - Alessandro Carrera - Michele Murino
Massimo Bubola & Michele Gazich
Stefano Frison & Tulipe Trapani
Organizzazione:
Opere Buffe
Il programma
Ore 18 - Teatro Romano - Aosta
Dibattito con Riccardo Bertoncelli,
Alessandro Carrera e Michele Murino
Interventi musicali di Stefano Frison e Tulipe Trapani
Ore 21 - Teatro Romano
- Aosta
MASSIMO BUBOLA
in concerto
con Michele Gazich
INGRESSO GRATUITO
Per informazioni:
info@aostaclassica.it
Per il programma completo di
Aosta Classica vai al sito ufficiale
Clicca
qui
RICCARDO BERTONCELLI
Riccardo Bertoncelli è nato a Novara il 21 marzo 1952. Giornalista
free-lance, scrittore, saggista, storico della musica Rock, Bertoncelli
è "il personaggio che dà un impulso decisivo alla critica
rock italiana" (Mario Ruobbi da "Storia della critica rock italiana").
Dopo la fanzine dal titolo "Freak", fonda prima Muzak e poi Gong, riviste
dedicate alla musica alternativa, rock e non rock. Tra i suoi libri vanno
ricordati "Pop Story", l' "Enciclopedia Rock", "Paesaggi immaginari - Trent'anni
di Rock e oltre", "Un sogno americano - Storia della musica pop da Bob
Dylan al Watergate", "Led Zeppellin - Rock & Roll Graffiti", "Storia
leggendaria della musica Rock", "Jeff Buckley - Un hipster con la faccia
d'angelo", "Miles Davis - Una biografia critica", "Tempesta elettrica -
Poesie e scritti perduti di Jim Morrison", "Una vita da mediano - Ligabue
si racconta" e molti altri. Bertoncelli ha collaborato con le maggiori
riviste di musica e con le maggiori case editrici italiane. Attualmente,
tra le altre cose, dirige la collana "Bizarre" per il Gruppo Editoriale
Giunti.
ALESSANDRO CARRERA
Alessandro Carrera si e' laureato in Filosofia dall'Universita' degli
Studi di Milano nel 1980, dal 1987 insegna in varie universita' degli Stati
Uniti e del Canada e attualmente e' Professore Associato e Direttore di
Studi Italiani alla University of Houston, in Texas, dove e' anche coordinatore
del programma di Culture Comparate. Ha pubblicato numerosi studi di letteratura,
filosofia e musica. Tra questi ultimi: "Musica e pubblico giovanile" (Feltrinelli
1980), "La musica e la psiche" (Riza 1984), "La voce di Bob Dylan. Una
spiegazione dell'America" (Feltrinelli 2001), e ha in preparazione un volume
sulla "Filosofia del minimalismo". E' autore di varie raccolte di poesie,
saggi e racconti, tra cui "Il dovere della felicita'" (con Filippo La Porta,
Baldini & Castoldi 2000), e "La vita meravigliosa dei laureati in lettere"
(Sellerio 2002, giunto alla sesta edizione). Nel 1993 e' stato uno dei
vincitori del Premio Montale per la poesia, nel 1998 ha vinto il Premio
Loria per il racconto e nel 2002 e' stato finalista al Premio Deledda per
la saggistica. Ha tradotto "Chronicles Volume 1" di Bob Dylan (Feltrinelli
2005) e attualmente sta lavorando alla traduzione annotata delle canzoni
di Dylan, la cui pubblicazione e' prevista per il 2006 sempre per Feltrinelli.
MICHELE MURINO
Michele Murino è nato a Pompei nel 1964. Vive e lavora ad Aosta
dove ha creato il sito italiano di Bob Dylan, "Maggie's Farm" (www.maggiesfarm.it),
on line dal 1999, di cui è curatore e per il quale ha scritto numerosi
articoli e saggi. Studioso e collezionista di Bob Dylan, ha scritto numerosi
articoli musicali e storie ed articoli sul fumetto sulle riviste Jam, Rock
Files, Eureka, Bhang, Fumo di China, The Artist, La Vallée, Linea
Chiara, Il Monitore Valdostano e sul sito web Ultrazine. Nel 2000 ha organizzato
ad Aosta la manifestazione musicale Bob Dylan Forever, alcuni brani della
quale sono stati trasmessi dalla Rai nell'ambito della trasmissione "Neapolis".
Ha condotto per anni la trasmissione radiofonica "Trax Comics" per Top
Italia Radio curando una rubrica di musica e fumetti. E' anche l'ideatore
e disegnatore della serie Zimmy, un fumetto dedicato a Bob Dylan, pubblicato
sulle pagine di Maggie's Farm (con oltre 200 strips all'attivo) e recentemente
approdato sulle pagine della rivista di fumetti The Artist. Ha scritto
- insieme ad Alessandro Carrera, Benedicta Froelich e Michele Salimbeni
- una piece teatrale ispirata alla figura di Bob Dylan dal titolo "Un giorno
tutto sarà calmo", che ha esordito nella stagione teatrale 2005
nel mese di Aprile. Ha curato l'intera discografia commentata del cantautore
Ivan Graziani per il sito "Ivangarage".
Ha contribuito al volume di Cesare Rizzi dedicato a Bob Dylan
nella collana Atlanti Musicali dell'Editore Giunti. E' tra gli autori della
monografia "Jam Rock Files" dedicata a Bob Dylan e del volume "Bob Dylan"
(Collana "Legends" n.19) di recente uscita per Editori Riuniti.
MASSIMO BUBOLA
(Biografia da www.massimobubola.it) Massimo Bubola nasce a Terrazzo
di Legnago (Vr) il 15 marzo 1954, e l’influenza dell’amato Veneto rimane
sempre presente e costante nella sua scrittura. Nastro giallo rappresenta
il suo esordio, un disco pregno di intuizioni e di un modo di scrivere
canzoni già di grande qualità. Spalle dolci e Canzone di
maggio sono piccole gemme di sfavillante bellezza, che non sfuggono ad
una delle figure più importanti ed influenti della scena musicale
del nostro paese, Fabrizio De Andrè. Da questa collaborazione nasce
un lavoro che sfocerà nell’album Rimini. L’unione fra i due dà
luogo a brani come Andrea o alla rilettura di un noto pezzo di Bob Dylan,
quella Avventura a Durango, rivisitazione di Romance in Durango, che frutterà
i complimenti dello stesso Dylan. E poi la splendida Sally, altra canzone
divenuta un piccolo classico. Il suo secondo album, Marabel è un
grande e deciso passo avanti sulla via del rock d’autore. Contiene alcuni
grandi classici come Cocis, Ferida e Maria che ci consola. Nel 1981 scrive
con De Andrè Una storia sbagliata, dedicata a Pasolini e pubblica
L’indiano un album contenente Franziska e Quello che non ho. Poi Fiume
Sand Creek e Hotel Supramonte. Canzoni memorabili tanto da essere ormai
parte importante della canzone d’autore italiana. Nel 1981, inoltre, Massimo
ritorna ad una prova solista con l’album Tre Rose che vede presenti lo
stesso De Andrè, come produttore artistico, col figlio Cristiano
e Dori Ghezzi ai cori, oltre a Mauro Pagani al flauto. L’album contiene
brani come Carmelina, Encantado signorina, la splendida Tiro un’arancia
in cielo e Senza famiglia. Passa un anno e Massimo dà alle stampe
Massimo Bubola, album che lo vede tra l’altro, impegnato nella rivisitazione
di due grandi autori del miglior rock, Willie Nile e Willy deVille, dei
quali ripropone Billi Billi, cover di Baby love me like you did before
di deVille, e di Vieni alla finestra che nella versione originale era Vagabond
Moon di Nile. Ma il disco non si limita a questo. Spezzacuori è
divenuta un classico, così come Treno di mezzanotte, Giorni dispari
e Tu angelo tu. Nel 1989 esce Vita, morte e miracoli. Anche in questo disco
troviamo grandi canzoni come Sandy, o la bellissima Praga. Massimo inizia
una serie impressionante di collaborazioni. Da Cristiano De Andrè
a Milva, a Mauro Pagani, The Gang, Kaballà, con lo splendido Petra
lavica, fino a Fiorella Mannoia per cui Massimo scrive la ormai celebre
Il cielo d’Irlanda. Poi scrive Don Raffaè, di nuovo con Fabrizio
De Andrè, per Le nuvole. Quando si è ormai propensi a pensare
che Massimo abbia optato per una carriera al “servizio” degli altri, ecco
arrivare uno dei dischi più amati dai suoi ammiratori: Doppio lungo
addio (1994), divenuto un must nella sua discografia. Ricordiamo Un sogno
di più e la title track, divenuta imprescindibile nei suoi live
show, o Alì Zazà e Un uomo ridicolo. E come non citare
le meravigliose Niente passa invano o Dostoevskji, la profetica Tutti assolti,
la sua Il cielo d’Irlanda. Amore & Guerra (1995) vede Massimo riproporre
tutte le sue più grandi canzoni nella versione registrata in studio
con la Wha Wha Band del chitarrista Giorgio Cordini. Marabel, Fiume Sand
Creek, Quello che non ho, Sally, Spezzacuori, Andrea, Eurialo e Niso, Camicie
Rosse e Don Raffaè sono lo splendido contenuto di questa grandissima
antologia. Ad ottobre del 1997 appare nei negozi Mon Trésor, un
album che contiene, grandi canzoni quali, Cuori ribelli, Rosso su verde,
Mio capitano, Dino Campana, dedicata al grande e misconosciuto poeta autore
dei meravigliosi Canti Orfici. Nel 1999 Diavoli & Farfalle ripropone
la figura di Massimo Bubola all’attenzione generale. Ballate scure, avvolgenti,
ipnotiche come Emmylou, Capelli Rossi, la sulfurea Blues di Re Teodorico
che prende spunto dalla leggenda di questo grande re ostrogoto, grandi
affreschi come La ballata dei luminosi giorni. O la suadente Tina, dedicata
alla indimenticabile Tina Modotti, fotografa e passionaria friulana immigrata
in America e poi in Messico ai primi del ‘900. Contiene inoltre toccanti
ballate come Innocente e Se questo è un uomo, tratta del romanzo
di Primo Levi. Nel 2001 la ristampa del disco del 1982 con titolo Giorni
Dispari a cui vengono aggiunte tre bonus tracks, Il pendolo, Colline nere
(seguito di Fiume Sand Creek) e Se non ora, quando? E nel giugno 2001,
dopo 25 anni di attività e oltre 200 canzonipubblicate esce il primo
doppio album live Il cavaliere elettrico – vol. I & II (Eccher Music).
Il doppio album, frutto di sei registrazioni effettuate tra il marzo 1997
e il dicembre 2000, contiene 20 canzoni tra cui alcune storiche scritte
da Massimo come Il cielo d’Irlanda, Marabel, Cocis, Corvi, altre scritte
con Fabrizio De Andrè, Fiume Sand Creek, Franziska, Andrea…e ancora
Dove scendono le strade scritta con i fratelli Severini (Gang). Al disco
è stato accluso un inedito in due versioni, Innolento e Slowsong,
che è stato adottato da Slow Food come proprio inno. Nell’aprile
2002 viene editato Il cavaliere elettrico – vol.III / Storie scure contenente
11 canzoni tra cui Rimini, Alì Zazà, Don Raffaè, Rosso
su verde, Niente passa invano e l’inedito Piove col sole, inquietante ballata
sulla distorsione dei riferimenti e dei valori nella comunicazione di massa.
Ed ecco sul finire del 2002 la sintesi anticipata dei quattro album de
Il cavaliere elettrico contenente la bonus track Cinque monete d’oro, che
si lega in qualche modo alle precedenti canzoni firmate da Massimo Voltalacarta
e Il cielo d’Irlanda.
Nel Febbraio 2004 esce, coprodotto con Michele Gazich, il nuovo album
di studio di Massimo Bubola: Segreti Trasparenti. Si tratta di un lavoro
che sintetizza tutta la carriera di Bubola, caratterizzato da sontuose
ballate di matrice tradizionale come La sposa del diavolo, da canzoni di
grande forza introspettiva, come Stai con me, sulla scia di Niente passa
invano, e dalla presenza di un nuovo inno folk: La Fontana. Si segnala
inoltre la canzone conclusiva, Tornano i Santi, arricchita anche dalla
presenza di Mark Olson (fondatore dei Jayhawks) e di Victoria Williams,
una tra le più sensibili e stimate cantautrici contemporanee: chi
non ricorda la sua Crazy Mary eseguita dai Pearl Jam? Tutte le 11 canzoni
di Segreti Trasparenti andrebbero enumerate; in questa sede piace ricordare
anche la delicatissima Jetta ‘a luna, scritta in lingua partenopea. Segreti
Trasparenti, infine, è tra i primi album, in Italia e nel mondo,
ad uscire nell’innovativo formato Hybrid Super Audio CD, leggibile sia
come un CD normale sia con il sistema 5.1.
MICHELE GAZICH
Michele Gazich è nato a Brescia nel 1969.
Musicista e compositore, inizialmente collabora con diverse formazioni
da camera ed orchestrali con le quali partecipa a tour sia in Italia che
all'estero. Tra i migliori strumentisti contemporanei (suona violino, viola,
mandolino e pianoforte), Michele Gazich inizia una collaborazione intensa
con molti importanti nomi della scena dei "songwriters", sia italiani che
stranieri, nomi come Eric Andersen, Mark Olson, Victoria Williams, Michelle
Shocked, John Hammond, Bob Neuwirth - tra gli altri - e con Massimo Bubola.
Gazich fa parte della band di Bubola, la Eccher Band, e accompagna il cantautore
veronese (o meglio "singer with a band" come ama definirsi) in tour. Di
recente è stato impegnato insieme con Bubola nella produzione del
suo nuovo disco "Segreti Trasparenti", album in cui Gazich suona diversi
strumenti in tutte le canzoni. Nel 2002 Michele Gazich ha curato anche
la produzione dell'album del cantautore Luigi Maieron dal titolo "Si Vîf".
Da ricordare anche l'album tributo a Bob Dylan, "May your song always
be sung, The songs of Bob Dylan Vol.3", in cui Gazich ha prodotto con Massimo
Bubola il brano It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding), registrata per il
disco da Bubola insieme con Eric Andersen. Gazich suona anche il violino
e la viola nel brano.
STEFANO FRISON
Stefano Frison è un cantautore valdostano di matrice dylaniana
che ha adattato in italiano alcune tra le più belle canzoni di Dylan,
alle quali ha affiancato la propria produzione cantautorale nell'ambito
della quale vanno segnalati brani come "Ritmica Anarchica", "La ballata
dell'ubriaco" e "Carne e pesce". Stefano è da molti anni presente
sulla scena musicale valdostana. Si esibisce sia come solista sia insieme
ad alcuni tra i migliori musicisti locali. Ha partecipato all'edizione
1997 di "Tavagnasco Rock", al "Festivald'Aosta", a "Nus Rock" e si è
esibito in quasi tutti i locali della regione. Ha rappresentato la Valle
d'Aosta a "Rock au Fort 98" ad Albertville, in Alta Savoia, dove è
stato definito dalla stampa locale "le petit fils de Dylan et Woody Guthrie".
Il 24 Maggio 2000 ha partecipato in veste di solista alla manifestazione
"Bob Dylan Forever". E' arrivato in finale a "Cant'autori 2000" a Teramo
affiancato da Ron in veste di padrino. Sul cd "Etre ou avoir" di Paolo
Passanante è presente in veste di autore con il brano "Da Portorico
a Shangai". Ha partecipato in diverse occasioni ai concerti del 25 Aprile
essendo molto legato al ricordo della resistenza antifascista. Tra i brani
più recenti della sua produzione va segnalato il brano "Zona rossa"
ispirato ai tragici eventi del G8 di Genova. Con una nuova band sta lavorando
a nuovi brani fortemente caratterizzati dal sound dylaniano dell'album
"Love & Theft".
TULIPE TRAPANI
Tulipe Trapani è una giovane cantante valdostana dalla voce
che ricorda da vicino quella di Joan Baez, artista alla quale Tulipe dichiaratamente
si ispira avendo interpretato nel tempo numerosi brani del repertorio della
cantautrice americana. Tulipe suona da sette anni la chitarra utilizzando
la tecnica del finger-picking e proponendo covers di Woody Guthrie, Bob
Dylan, Joan Baez e gran parte della tradizione folk della West Coast americana,
oltre a qualche pezzo del repertorio popolare valdostano, spunti da Georges
Brassens e Fabrizio De Andrè, ed una piccola serie di brani delle
terre andine. Tra le sue partecipazioni vanno ricordati alcuni concerti
tenuti presso il Centro Giovani Anita di Aosta nel 2001 e 2002, la serata
tributo a Bob Dylan dal titolo "Bob Dylan Forever" sopra citata, il Concert
pour l'autonomie del 2002, diverse partecipazioni alla Festa dell'Arte
e alla Festa della Musica nel 1999, 2001 e 2002, il Premio Internazionale
Donna dell'Anno a Saint Vincent nel 2004.
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