SOME OTHER KINDS OF SONGS
poems by Bob Dylan
(da "Another Side Of Bob Dylan)

 

 
baby black's
been had
ain't bad
smokestacked
chicken shacked
dressed in black
silver monkey
on her back
mammy ma
juiced pa
janitored
between the law
brothers ten
rat-faced
gravestoned
ditch dug
firescaped an' substroked
choked
baby black
hits back
robs, pawns
lives by trade
sits an' waits on fire plug
digs the heat
eyes meet
picket line
across the street
head rings
of bed springs
freedom's holler
you ask of order
she'd hock
the world
for a dollar an' a quarter
baby black
dressed in black
gunny sack
about t' crack
been gone
carry on
i'm givin' you
myself t' pawn
nini nera  è
stata avuta
sta benone
ciminierata
pollaiata
tutta in nero
scimmiargento
sulla schiena
mami ma
sbronzo pa
custodita
tra la legge
fratelli dieci
faccia-a-ratto
lapide pronta
fossa fatta
scalantincendio e incarezzata
soffocata
nini nera
ribatte al colpo
frega, impegna
vive di mestiere
siede e aspetta sull’idrante
ama il caldo 
getta lo sguardo
al picchetto
per la strada
la testa squilla
di letto a molle
urlo di libertà
tu parli di ordine
lei impegnerebbe
il mondo
per un dollaro e un quarto
nini nera
tutta in nero
sacco in iuta
quasi rotto
se n’era andata
tira avanti
ti sto dando
me stesso da impegnare


for françoise hardy
at the seine's edge
a giant shadow
of notre dame
seeks t' grab my foot
sorbonne students
whirl by on thin bicycles
swirlin' lifelike colors of leather spin
the breeze yawns food
far from the bellies
or erhard meetin' johnson
piles of lovers
fishing
kissing
lay themselves on their books. boats.
old men
clothed in curly mustaches
float on the benches
blankets of tourists
in bright red nylon shirts
with straw hats of ambassadors
(cannot hear nixon's
dawg bark now)
will sail away
as the sun goes down
the doors of the river are open
i must remember that
i too play the guitar
it's easy t' stand here
more lovers pass
on motorcycles
roped together
from the walls of the water then
i look across t' what they call
the right bank
an' envy
your
trumpet
player
per françoise hardy
in riva alla senna
un’ombra gigante
di notre dame
cerca di afferrarmi il piede
studenti della sorbona
piroettano via su esili biciclette
colori realistici di cuoio roteante che volteggiano 
la brezza sbadiglia cibo
lontano dalle pance
o da erhard che incontra johnson
mucchi di amanti che
pescano
si baciano
si stendono sui loro libri. barche.
vecchi 
vestiti di baffi ricci
galleggiano sulle panchine
coltri di turisti
in camicie di nylon rosso fuoco
con pagliette da ambasciatore
(ora non sento il cane 
di nixon abbaiare)
salperanno
al calar del sole
le porte del fiume sono aperte
devo ricordarmi che
anch’io suono la chitarra
è facile starsene qui
altri amanti passano
su motociclette
avvinghiati
dalle mura dell’acqua allora
guardo verso quella che chiamano
la destra riva
ed invidio
il vostro
suonatore
di tromba


"i could make you crawl
if i was payin' attention"
he said munchin' a sandwich
in between chess moves
"what d' you wanna make
me crawl for?"
"i mean i just could"
"could make me crawl"
"yeah, make you crawl!"
"humm, funny guy you are"
"no, i just play t' win,
that's all"
"well if you can't win me,
then you're the worst player
i ever played"
"what d' you mean?"
"i mean i lose all the time"
his jaw tightened an' he took
a deep breath
"hummm, now i gotta beat you"

straight away an' into the ring
juno takes twenty pills an'
paints all day. life he says
is a head kinda thing. outside
of chicago, private come down
junkie nurse home heals countless
common housewives strung out
fully on drugstore dope, legally
sold t' help clean the kitchen.
lenny bruce shows his seventh
avenue hand-made movies, while a 
bunch of women sneak little white
tablets into shoes, stockings, hats
an' other hidin' places. newspapers
tell neither. irma goes t' israel
an' writes me that there, they
hate nazis much more 'n we over here
do. eichmann dies yes, an' west
germany send eighty-year-old
pruned-out gestapo hermit off t'
the penitentiary. in east berlin
renata tells me that i must wear
tie t' get in t' this certain place
i wanna go. back here, literate
old man with rebel flag above
home sweet home sign says he won't
vote for goldwater. "talks too
much. should keep his mouth shut"

i walk between back yards an' see
little boy with feather in his hair
lyin' dead on the grass. he gets
up an' hands feather t' another
little boy who immediately falls
down. "it's my turn t' be the good
guy . . . take that, redskin" bang bang.
henry miller stands on other side
of ping pong tables an' keeps
talkin' about me. "did you ask
the poet fellow if he wants
something t' drink" he says t'
someone gettin' all the drinks.
i drop my ping pong paddle
an' look at the pool. my worst
enemies don't even put me down
in such a mysterious way.
college student trails me with
microphone an' tape machine.
what d' you think a the communist
party? what communist party?
he rattles off names an' numbers.
he can't answer my question. he
tries harder. i say "you don't
have t' answer my question" he
gets all squishy. i say
there's no answer t' my question
any more 'n there's an answer t'
your question. ferris wheel runs
in california park an' the sky trembles.
turns red. above hiccups an' pointed
fingers. i tell reporter lady that yes
i'm monstrously against the house
unamerican activities committee
an' also the cia an' i beg her please
not t' ask me why for it would take
too long t' tell she asks me about
humanity an' i say i'm not sure
what that word means. she wants me
t' say what she wants me t' say. she
wants me t' say what she
can understand. a loose-tempered fat
man in borrowed stomach slams wife
in the face an' rushes off t' civil
rights meeting. while some strange
girl chases me up smoky mountain
tryin' t' find out what sign i am.
i take allen ginsberg t' meet fantastic
great beautiful artist an' no trespassin'

boards block up all there is t' see.
eviction. infection gangrene an'
atom bombs. both ends exist only
because there is someone who wants
profit. boy loses eyesight. becomes
airplane pilot. people pound their
chests an' other people's chests an'
interpret bibles t' suit their own
means. respect is just a misinterpreted word
an' if Jesus Christ, himself, came
down through these streets, Christianity
would start all over again. standin'
on the stage of all ground. insects
play in their own world. snakes
slide through the weeds. ants come an'
go through the grass. turtles an' lizards
make their way through the sand. everything
crawls. everything . . . .
       an' everything still crawls

“potevo farti strisciare 
se stavo attento”
disse masticando un panino
tra una mossa di scacchi e l’altra
“per quale motivo vorresti
farmi strisciare?”
“voglio dire che avrei potuto”
“potuto farmi strisciare”
“già, farti strisciare!”
“mmmh, che simpaticone che sei”
“no, è solo che gioco per vincere,
tutto qua”
“beh, se non riesci a sconfiggermi,
allora sei il peggior giocatore
con cui abbia mai giocato”
“che vuoi dire?”
“voglio dire che perdo sempre”
serrò le mascelle e fece
un respiro profondo
“mmmh, ora devo batterti”

immediatamente e sul ring
juno prende venti pillole e
dipinge tutto il giorno. la vita, lui dice,
è una cosa seria. fuori
chicago, la clinica privata 
per tossici gravi cura innumerevoli
massaie comuni strafatte
di stupefacenti da farmacia, legalmente
venduti per aiutare nelle pulizie in cucina.
lenny bruce mostra i suoi film
artigianali della settima strada, mentre un
branco di donne imbosca piccole tavolette 
bianche in scarpe, calze, cappelli
ed altri nascondigli. i giornali
non ne parlano. irma va in israele
e mi scrive che là 
odiano i nazisti molto più di noi 
quaggiù. eichmann muore sì, e la germania 
dell’ovest spedisce uno sfrondato
eremita ottantenne della gestapo in
prigione. a berlino-est
renata mi dice che devo indossare
la cravatta per entrare in quel tal posto in cui 
voglio andare. tornando qui, un vecchio
istruito con una bandiera ribelle sopra
il cartello casa dolce casa dice che non
voterà per goldwater. “parla 
troppo. dovrebbe chiudere la bocca”

cammino tra i retrocortili e vedo
un ragazzino con una piuma tra i capelli
morto disteso sull’erba. si 
alza e consegna la piuma ad un altro
ragazzino che subito cade
giù. “tocca a me fare il 
buono... prendi questo, pellerossa” bang bang.
henry miller sta all’altro lato
del tavolo da ping pong e continua 
a parlare di me. “hai chiesto 
all’amico poeta se vuole 
qualcosa da bere” dice a
qualcuno che sta prendendo da bere per tutti.
metto giù la mia racchetta da ping pong
e guardo la piscina. i miei peggiori
nemici neanche mi umiliano
in maniera così misteriosa.
un collegiale mi insegue con
microfono e registratore.
che ne pensa del partito
comunista? quale partito comunista?
snocciola nomi e numeri.
non sa rispondere alla mia domanda. ci
riprova con più impegno. io dico “non
devi rispondere alla mia domanda” lui
sudacchia tutto. dico
non c’è più risposta alla mia domanda
di quanta ce ne sia alla 
tua di domanda. la ruota panoramica gira
nel parco della california e il cielo trema.
si fa rosso. sopra singhiozzi e dita
puntate. dico a una reporter che sì
sono mostruosamente contro il comitato
per le attività antiamericane 
e pure contro la cia e la prego
di non chiedermi il motivo perchè ci vorrebbe 
troppo tempo per spiegarlo mi chiede
dell’umanità e io dico che non sono sicuro
del significato di quella parola. vuole 
ch’io dica ciò che lei vuole ch’io dica. 
vuole ch’io dica ciò che lei
può capire. un dissoluto ciccione
in stomaco a prestito sbatte la porta in faccia
alla moglie e si precipita all’assemblea
per i diritti civili. mentre una strana
ragazza mi rincorre su per smoky mountain
cercando di scoprire di che segno sono.
porto allen ginsberg a conoscere un fantastico
grande bellissimo artista e delle assi

di divieto d’accesso nascondono tutto ciò che c’è da vedere.
evizione. cancrena da infezione e 
bombe atomiche. le due morti esistono solo 
perchè c’è qualcuno che vuole
guadagnarci. il ragazzo perde la vista. diventa
pilota d’aereo. la gente batte il proprio
petto e il petto degli altri e
interpreta la bibbia a seconda dei suoi
scopi. rispetto è solo una parola mal interpretata
e se Gesù Cristo in persona
passasse per queste strade, il Cristianesimo
ricomincerebbe di nuovo tutto da capo. sul
palco di tutta la terra. gli insetti
giocano nel loro mondo. i serpenti
strisciano tra le erbacce. le formiche vanno e 
vengono tra l’erba. le tartarughe e le lucertole
si fanno strada tra la sabbia. tutto
striscia. tutto...
        e tutto continua a strisciare



 
jack o'diamonds
jack o'diamonds
one-eyed knave
on the move
hits the street
sneaks. leaps
between pillars of chips
springs on them like samson
thumps thumps
strikes
is on the prowl
you'll only lose
shouldn't stay
jack o'diamonds
is a hard card t' play

jack o'diamonds
wrecked my hand
left me here t' stand
little tin men play
their drums now
upside my head
in the midst of cheers
flowers
four queens
with pawed out hearts
make believe
they're still good
but i should drop
fold
an' dean martin should apologize
t' the rolling stones
ho hum
weird tablestakes
young babies horseback ride
their fathers' necks
two dudes in hopped-up ford
for the tenth time
have rolled thru town
it's your turn baby t'
cut the deck
on you're goin' under
stayed too long
chinese gong
down the way
says jack o'diamonds
(a high card)
jack o'diamonds
(but ain't high enough)

jack o'diamonds
is a hard card t' play

jack o'diamonds used t' laugh at me
now wants t' collect from me
used t' be ashamed of me
now wants t' walk 'long side of me
jack o'diamonds
one-armed prince
wears but a single glove
as he shoves
never loves
the moon's too bright
as he's fixed mirrors
'round the room at night
it's hard t' think
there's probably somethin'
in my drink
should pour it out
inside the sink
would throw it in his face
but it'd do no good
give no gain
just leave a stain
jack o'diamonds
an' all his crap
needs some acid
in his lap
what hour now
it feels late somehow
my hounddog bays
need more ashtrays
i can't even remember
the early days
please don't stay
gather your bells an' go
jack o'diamonds
(can open for riches)
jack o'diamonds
(but then it switches)
a colorful picture but
beats only the ten
jack o'diamonds
is a hard card t' play

jack o'diamonds stays indoors
wants me t' fight his wars
jack o'diamonds is a hard card t' play
never certain. in the middle
commentin' on the songs of birds
chucklin' at screamin' mothers
jack o'diamonds drains
fish brains
raffles what's left over
across the table
t' little boy card sharks
who just sat down
t' get off their feet
bad luck run's all in fun
it's your choice. your voice
you choose
you lose
run for cover
hallaluyah
you choose t' lose
take yourself
disappear
jack o'diamonds
(a king's death)
jack o'diamonds
(at the ace's breath)
jack o'diamonds
is a hard card t' play

jack di quadri
jack di quadri
furfante guercio
in movimento
su e giù per la strada
di soppiatto. salta
tra pile di fiches
vi schizza sopra come sansone 
batte batte
attacca
è a caccia di preda
puoi solo perdere
faresti meglio ad andartene
jack di quadri
è una carta difficile da giocare

jack di quadri
mi ha rovinato la mano
m’ha piantato in asso
ora omini di latta suonano 
i loro tamburi
sopra la mia testa
tra evviva
fiori
quattro regine
con cuori dilaniati
fanno credere
di essere ancora buone
ma dovrei lasciare
abbandonare la mano
e dean martin dovrebbe scusarsi
con i rolling stones
uh uuuh
puntate fantastiche
bambini vanno a cavalcioni 
sui colli dei loro padri
due dandy su una ford truccata
per la decima volta
hanno percorso la città
tocca a te baby
tagliare il mazzo
ti stai rovinando
hai resistito troppo
gong cinese
in fondo alla strada
dice jack di quadri
(una carta alta)
jack di quadri
(ma non è alta abbastanza)

jack di quadri
è una carta difficile da giocare

jack di quadri rideva di me
ora vuole incassare da me
si vergognava di me
ora vuole camminare di fianco a me
jack di quadri 
principe senza un braccio
indossa un guanto solo
mentre spinge
non ama mai
la luna è troppo brillante
perchè ha messo degli specchi
per la stanza di notte
è difficile pensare
probabilmente c’è qualcosa
nel mio drink
lo dovrei versare
nel lavandino
vorrei buttarglielo in faccia
ma non servirebbe a niente
non porterebbe vantaggi
lascerebbe solo una macchia
jack di quadri 
e tutte le sue balle
ha bisogno di un po’ di acido
nel bicchiere
che ora è
sembrerebbe tardi in un certo senso
il mio cane da caccia abbaia
servono altri posacenere
non mi ricordo nemmeno
i primi giorni
per favore non restare
raccogli le tue campane e vattene
jack di quadri
(può aprire le porte alla ricchezza)
jack di quadri
(ma poi dichiara un altro colore)
una figura interessante ma
batte solo il dieci
jack di quadri
è una carta difficile da giocare

jack di quadri sta al coperto
vuole ch’io combatta le sue guerre
jack di quadri è una carta difficile da giocare
mai sicura. nel mezzo
commenta le canzoni degli uccelli 
che ridacchiano delle madri chiassose
jack di quadri svuota
i cervelli di gallina
mette in palio ciò che è rimasto
sul banco
per ragazzini draghi delle carte
che si sono seduti soltanto
per riposarsi un po’
le mani sfortunate sono un divertimento
è la tua scelta. la tua voce
scegli
perdi
corri ai ripari
alleluia
scegli di perdere
vedi di
sparire
jack di quadri
(la morte d’un re)
jack di quadri
(al respiro dell’asso)
jack di quadri
è una carta difficile da giocare



 
run go get out of here
quick
leave joshua
split
go fit your battle
do your thing
i lost my glasses
can't see jericho
the wind is tyin' knots
in my hair
nothin' seems
t' be straight
out there
no i shan't go with you
i can't go with you

on the brooklyn bridge
he was cockeyed
an' stood on the edge
there was a priest talkin' to him
i was shiftin' myself around
so i could see from all sides
in an' out of stretched necks
an' things
cops held people back
the lady in back of me
burst into my groin
"sick sick some are so sick"
like a circus trapeze act
"oh i hope he don't do it"
he was on the other side of the railin'
both eyes fiery wide
wet with sweat
the mouth of a shark
rolled up soiled sleeves
his arms were thick an' tattooed
an' he wore a silver watch
i could tell at a glance
he was uselessly lonely
i couldn't stay an' look at him
i couldn't stay an' look at him
because i suddenly realized that
deep in my heart
i really wanted
t' see him jump

(a mob. each member knowin'
that they all know an' see the same thing
they have the same thing in common.
can stare at each other in total blankness
they do not have t' speak an' not feel guilty
about havin' nothing t' say. everyday boredom
soaked by the temporary happiness
of that their search is finally over
for findin' a way t' communicate a leech cookout
giant cop out. all mobs i would think.
an' i was in it an' caught by the excitement of it)

an' i walked away
i wanted t' see him jump so bad
that i had t' walk away an' hide
uptown uptown
orchard street
thru all those people on
orchard street
pants’ legs in my face
"comere! comere!"
i don't need no clothes
an' cross the street
skull caps climb
by themselves out of manholes
an' shoeboxes ride
the cracks of the sidewalk
fishermen -- 
i've suddenly been turned into
a fish
but does anybody
wanna be a fisherman
any more 'n i
don't wanna be a fish

(swingin' wanda's
down in new orleans
rumbles across
brick written
swear word
vulgar wall 
in new york city)

no they can't make it
off the banks of their river
i am in their river
(i wonder if he jumped
i really wonder if he jumped)
i turn corner
t' get off river
an' get off river
still goin' up
i about face
an' discover
that i'm on another river

(this time. king rex
blesses me with plastic beads
an' toot toot whistles
paper rings an' things.
royal street.
bourbon street
st. claude an' esplanade
pass an' pull
everything out of shape
joe b. stuart
white southern poet
holds me up
we charge thru casa
blazin' jukebox
gumbo overflowin'
get kicked out of colored bar
streets jammed
hypnotic stars explode
in louisiana murder night
everything's wedged
arm in arm
stoned galore
must see you in mobile then
down governor nichel
an' gone)

ok i can get off this river too
on bleeker street
i meet many friends
who look at me
as if they know something
i don't know
rocco an' his brothers
say that some people
are worse hung up than me
i don't wanna hear it
a basketball drops thru
the hoop
an' i recall that the
living theater's been busted
(has the guy jumped yet?)
intellectual spiders
weave down sixth avenue
with colt forty-fives
stickin' out of their
belly buttons
an' for the first time
in my life
i'm proud that
i haven't read into
any masterpiece books
(an' why did i wanna see that
poor soul so dead?)

first of all two people get
together an' they want their doors
enlarged. second of all, more
people see what's happenin' an'
come t' help with the door
enlargement. the ones that arrive
however have nothin' more than
"let's get these doors enlarged"
t' say t' the ones who were
there in the first place. it follows then that
the whole thing revolves around
nothing but this door enlargement idea.
third of all, there's a group now existin'
an' the only thing that keeps them friends
is that they all want the doors enlarged.
obviously, the doors're then enlarged
fourth of all,
after this enlargement
the group has t' find
something else t' keep
them together or
else the door enlargement
will prove t' be
embarrassing

on fourteenth street
i meet someone
who i know in front
wants t' put me
uptight
wants me t' be on
his level
in all honesty
he wants t' drag
me down there
i realize gravity
is my only enemy
loneliness has clutched
hands an' squeezes you
into wrongin' others
everybody has t' do things
keep themselves occupied
the workin' ones
have their minds on
the weekends
victims of the system
pack movie theaters
an' who an' of what
sadistic company is he
from that has the right
t' condemn others as trivial
whose fault
an' who really is t' blame
for one man carryin' a gun
it is impossible that
it's him
slaves are of no special color
an' the links of chains
fall into no special order
how good an actor do you have to be
and play God
(in greece, a little old lady
a worker lady
looks at me
rubs her chin
an' by sign language asks
how come i'm so unshaven
"the sea is very beautiful here"

i reply
pointin' t' my chin.
an' she believes me
needs no other answer
i strum the guitar
she dances
laughs
her bandana flies
i too realize that
she will die here
one the side of this sea
her death is certain here
my death is unknown
an' i come t' think that
i love her)

i talk t' people every day
involved in some scene
good an' evil are but words
invented by those
that are trapped in scenes

on what grounds are the
grounds for judgment
an i think also
that there is not
one thing anyplace
anywhere that makes any
sense. there are only tears
an' there is only sorrow
there are no problems

i have seen what i've loved
slip away an' vanish. i still
love what i've lost but t' run
an' try t' catch it'd
be very greedy
for the rest of my life
i will never chase a livin' soul
into the prison grasp
of my own self-love

i can't believe that i have
t' hate anybody
an' when i do
it will only be out of fear
an' i'll know it

i know no answers an' no truth
for absolutely no soul alive
i will listen t' no one
who tells me morals
there are no morals
an' i dream a lot
so go joshua
go fit your battle
i have t' go t' the woods
for a while
i hope you understand
but if you don't
it doesn't matter
i will be with you
nex' time around
don't think about me
i'll be ok
just go ahead out there
right out there
do what you say
you're gonna do
an' who knows
someday
someone might even
write
      a song
             about you

corri va’ esci di qui
svelto
vattene joshua
fila
vai a combattere la tua battaglia
fa’ quello che devi fare
ho perso gli occhiali
non vedo gerico
il vento mi annoda
i capelli
sembra che niente
sia a posto
là fuori
no io non verrò con te
non posso venir con te

sul ponte di brooklyn
si sporgeva 
e stava in piedi sul bordo
c’era un prete che gli parlava
io cambiavo continuamente posizione
per riuscire a vedere da ogni lato
dentro e fuori dai colli tesi
e tutto il resto
gli agenti tenevano indietro la gente
la signora dietro di me
mi si scagliò nell’inguine
“pazzi pazzi certi sono proprio pazzi”
come un numero di trapezio al circo
“oh spero che non lo faccia”
stava all’altro lato del parapetto 
gli occhi fiammeggianti spalancati
tutto sudato
la bocca d’uno squalo
le maniche sozze rimboccate
aveva braccia robuste e tatuate
e portava un orologio d’argento
con una sola occhiata potevo dire
che era inutilmente solo
non potevo restare e guardarlo
non potevo restare e guardarlo
perchè all’improvviso capii che
in fondo al mio cuore
volevo veramente
vederlo buttarsi

(una folla. ogni membro sa
che tutti loro sanno e vedono la stessa cosa
hanno la stessa cosa in comune.
possono guardarsi l’un l’altro in totale vuotezza
non hanno bisogno di parlare e non si sentono in colpa
per non aver nulla da dire. la noia quotidiana
intrisa dalla felicità momentanea
dell’aver finalmente concluso la ricerca 
perchè hanno trovato un modo di comunicare, la grande scusa
di una festa tra sanguisughe. tutte le folle credo.
ed io ero in mezzo a loro catturato dalla loro eccitazione)

e me ne andai
volevo vederlo buttarsi così tanto
che dovetti andarmene e nascondermi
nei quartieri alti quartieri alti
orchard street
in mezzo a tutta quella gente in
orchard street
gambe di pantaloni in faccia
“vie’qua! vie’qua!”
non mi servono vestiti
e attraverso la strada
papaline escono 
da sole dai tombini
e scatole di scarpe corrono lungo
le crepe del marciapiede
pescatori –
sono stato trasformato improvvisamente 
in un pesce
ma c’è qualcuno 
che voglia essere un pescatore 
più di quanto io
non voglia essere un pesce

(la brillante wanda sta
giù a new orleans
brontola su
un muro volgare
con bestemmie
scritte a mattone
a new york)

no non possono farcela
ad uscire dalle sponde del loro fiume
io sono nel loro fiume
(mi chiedo se si sia buttato
mi chiedo davvero se si sia buttato)
giro l’angolo
per allontanarmi dal fiume
e mi allontano dal fiume
sto ancora risalendo
viro di bordo
e scopro
che sono su un altro fiume

(questa volta. re rex
mi benedice con rosari di plastica
e pèè pèè suona
anelli di carta e cose.
royal street. 
bourbon street
st. claude e passeggiata
passano e lasciano
tutto sottosopra
joe b. stuart
poeta bianco del sud
mi ferma
attraversiamo a tutta fretta la casa 
jukebox sfavillante
zuppa che trabocca
siamo cacciati a pedate da bar per neri
strade ingorgate
stelle ipnotiche esplodono
nella notte assassina della lousiana
tutto è incastrato
a braccetto
massa impietrita
ci vediamo a mobile allora
abbasso il governatore nichel
e saluti)

ok posso lasciare anche questo fiume
in bleeker street
incontro molti amici
che mi guardano
come se sapessero qualcosa
che io non so
rocco e i suoi fratelli
dicono che certa gente
sia molto più fissata di me
non voglio sentirlo
una palla da basket cade nel
canestro
e mi viene in mente che il
living theatre è stato distrutto
(sì è già buttato il tizio?)
ragni intellettuali
tessono tele lungo la sixth avenue
con colt quarantacinque
che fanno capolino dai loro
ombelichi
e per la prima volta 
in vita mia
sono orgoglioso di
non aver colto nulla in
alcun capolavoro letterario
(e perchè volevo così tanto veder 
morto quel povero cristo?)

per prima cosa due persone si
uniscono e vogliono allargare
le loro porte. secondo, altre
persone vedono cosa sta succedendo e
vengono ad aiutare ad allargare
le porte. ma quelli che arrivano
non hanno nient’altro che
“allarghiamo queste porte”
da dire a quelli che erano 
lì da prima. e allora ne segue che
tutta la faccenda non ruota attorno
a nient’altro se non quest’idea dell’allargamento di porte. 
terzo, ora esiste un gruppo
e l’unica cosa che li mantiene amici
è che tutti loro vogliono allargare le porte.
ovviamente, le porte vengono poi allargate
quarto, 
dopo questo allargamento
il gruppo deve trovare 
qualcos’altro che lo tenga 
assieme o
altrimenti l’allargamento delle porte
si dimostrerà
imbarazzante

nella quattordicesima
incontro qualcuno
che conosco di fronte
vuole 
innervosirmi
vuole che mi metta al
suo livello
in tutta onestà
vuole trascinarmi
laggiù
mi rendo conto che la gravità
è la mia unica nemica
la solitudine ha serrato
le mani e ti spreme
ad offendere gli altri
tutti devono fare delle cose
tenersi occupati
quelli che lavorano
hanno la testa
ai week-end
vittime del sistema
riempiono i cinema
e chi e di che 
compagnia sadica è lui
per cui si sente in diritto
di condannare gli altri come triviali
di chi è la colpa
e chi bisogna veramente accusare
del fatto che un uomo porti un’arma
è impossibile che
sia lui
gli schiavi non sono d’alcun colore particolare
e le maglie delle catene
non hanno alcun ordine particolare
che bravo attore devi essere
e reciti Dio
(in grecia, una vecchietta
un’operaia
mi guarda
si frega il mento
e nel  linguaggio dei segni chiede
come mai non mi sono rasato
“il mare è bellissimo qui”

rispondo
indicandomi il mento.
e lei mi crede
non le servono altre risposte
io strimpello la chitarra
lei balla
ride
la sua bandana sventola
anch’io mi rendo conto che 
morirà qui
in riva a questo mare
la sua morte è sicuramente qui
la mia morte non si sa
e comincio a pensare di
amarla)

parlo con gente ogni giorno
coinvolta in qualche scena
bene e male sono solo parole
inventate da quelli che 
sono intrappolati nelle scena

su quali terreni stanno le
basi del giudizio
e penso anche 
che non ci sia
nulla da nessuna parte
in nessun posto che abbia un minimo 
senso. ci sono solo lacrime
e c’è solo sofferenza
non ci sono problemi

ho visto ciò che ho amato
sfuggir via e svanire. amo
ancora ciò che ho perduto ma correre
e cercare di riagguantarlo sarebbe
molto ingordo
per il resto della mia vita
non inseguirò anima viva
nella presa carceraria
del mio amor proprio

non posso credere di dover
odiare qualcuno
e quando lo farò 
sarà senza paura
ed io lo saprò

non ho nè risposte nè verità
nel modo più assoluto per nessuna anima vivente
non ascolterò nessuno
che mi predichi morali
non ci sono morali
ed io sogno un sacco
perciò va’ joshua
va’ e combatti la tua battaglia
io devo andare nelle foreste 
per un attimo
spero che tu capisca
e se no
non importa
io sarò con te
la prossima volta
non pensare a me 
starò bene
tu segui dritto da quella parte
proprio da quella parte
fa’ quello che dici
che hai intenzione di fare
e chissà
un giorno
qualcuno potrebbe persino
scrivere
        una canzone
                     su di te



 
i used t' hate enzo
i used t' hate him
so much that i could've killed him
he was rotten an' ruthless
an' after what he could get
i was sure of that
my beloved one met him
in a far-off land
an' she stayed longer there
because of him
i croaked with exhaustion
that he was actually makin' her happy
i never knew him
sometimes i would see him
on my ceilin'
i could've shot him
the rovin' phony
the romantic idiot
i know about guys for
i myself am a guy
poison swings its pendulums
with a seasick sensation
an' i used t' want t' trample on him
i used t' want t' massacre him
i used t' want t' murder him
i wanted t' be like him so much
that i ached
i used t' hate enzo
odiavo enzo
lo odiavo 
così tanto che avrei potuto ucciderlo
era corrotto e senza pietà
e dopo tutto ciò che era riuscito ad ottenere
ero certo che
la mia amata l’aveva incontrato 
in una terra lontana
e che era rimasta là più a lungo
per lui
io sbottai esausto
che lui la stava davvero facendo felice
non lo conobbi mai
a volte l’avessi visto
sul mio soffitto
avrei potuto sparargli
quel bugiardo vagabondo
quell’ idiota romantico
conosco gli uomini perchè 
io pure sono un uomo
il veleno oscilla i suoi pendoli
con una sensazione di nausea
ed io volevo calpestarlo
volevo massacrarlo
volevo ammazzarlo
volevo così tanto essere come lui
che mi faceva male
odiavo enzo



 
michelangelo would've wept
if he saw but once where charlie slept
(whoa, charlie, i'm afraid you've stepped
beyond the borders of being kept)
what price what price what price disgrace
for sleepin' on a cherub's face?
michelangelo avrebbe pianto 
se avesse visto solo una volta dove dormiva charlie
(oooh, charlie, credo che tu abbia
oltrepassato i limiti entro cui eri accudito)
che prezzo che prezzo che prezzo ha la disgrazia
per dormire sul volto di un cherubino?



 
an amazon chick
with an amazin' pancho villa face
thumb out on highway
stands in the boilin' sun
countin' cars go by
zoom
catch that
u-turn
watch truck
yes i knew zapata well
some of my friends
my very best
have even looked
like the japanese
at certain times
i myself think they're
grand . . . make great radios
do you ever see liz taylor
down there
pack is heavy
there is ink
runnin' down its dusty straps
amarillo
ain't far
am going there too
won't need floor scrubbed
voice dubbed
or anything
won't need anything
a plane fumbles in the sky
must make it t' trinidad
tonight
a flyin' saucer texan
covered in cuff links
ate his steak for breakfast
an' now his car radiator
has blown up down the road
back here, a sixty-three
mercury convertible
crashes into girl
an' ten birds
just crossed
the colorado border
una ragazza amazzonica
con un’incredibile faccia da pancho villa
fa l’autostop sull’autostrada
sotto il sole cocente
contando le macchine che passano
zoom
beccati quella
curva a u
occhio al camion
sì conoscevo bene zapata
alcuni miei amici
i migliori 
sono sembrati persino
dei giapponesi
in certi momenti
personalmente penso che siano 
grandiosi... fanno radio fantastiche
vedi mai liz taylor 
laggiù
lo zaino è pesante
c’è inchiostro
che scorre lungo le sue cinghie impolverate
amarillo
non è distante
anch’io sto andando là 
non avrò bisogno di pavimenti lustrati
voce doppiata
o altro
non avrò bisogno di nulla
un aereo va a tentoni nel cielo
devo arrivare a trinidad 
stanotte
un texano a forma di disco volante
coperto di gemelli da camicia
ha mangiato la sua bistecca a colazione
ed ora il radiatore della sua macchina
è saltato lungo il tragitto
tornando qui, una mercury
sessantatre convertibile
si schianta contro una ragazza
e dieci uccelli
appena passato 
il confine del colorado



 
johnny (little johnny)
with his father's hammer
nailed five flies
t' the kitchen window
trapped baby bumblebees
in orange juice bottles
rib whipped his
younger brother
an' stuck his sister's hand
in the garbage disposal
pleasin' johnny
dad's football star
named all the girls
that did it
he did
an' never knew a
one that didn't
bruiser johnny
sore loser johnny
bad in math
but his parents fixed it
got too drunk in bars
an' his parents fixed
that too
lovin' johnny
crew-cut johnny
well molded
clean lived in
something his parents
could be proud of
no matter what the
cost to him
a structure of a manly duckling
but his parents
couldn't buy him
into the college
where he wanted t' go
genius johnny
poutin' johnny
punchin' johnny
crashed his
here son have a car good boy
cadillac into
a couldn't care less
railroad bridge
his parents supported him still
they bought new hankies
an' johnny got lots of flowers

an' so as spoked prongs
pierce from perilous heights
plungin'
through soft pillows,
there IS a sound
that rings
no praise
no praise
but you must be
aware of poor johnny
t' hear it

johnny (il piccolo johnny)
con il martello di suo padre
ha inchiodato cinque mosche
alla finestra della cucina
ha intrappolato piccoli di calabrone
in bottiglie d’aranciata
ha frustato alle costole suo
fratello minore 
e ha ficcato la mano di sua sorella
nell’eliminatore dei rifiuti
delizioso johnny
star del football di papà
ha fatto il nome di tutte le ragazze
che l’hanno fatto
lui l’ha fatto
e non ha mai conosciuto
nessuno che non l’avesse fatto
johnny possente 
johnny cattivo perdente 
scarso in matematica
ma i suoi genitori hanno sistemato tutto
s’è ubriacato troppo nei bar
e i suoi genitori hanno sistemato
pure quello
johnny amorevole 
johnny con i capelli a spazzola
ben fatto
pulito casalingo
qualcosa di cui i suoi genitori
potevano essere orgogliosi
non importa quanto 
gli costasse
una struttura d’un anatroccolo forte
ma i suoi genitori 
non gli hanno potuto comprare
l’ingresso al college
in cui voleva andare
johnny geniale 
johnny imbronciato
johnny che dà pugni
ha sfasciato la sua
tieni figliolo eccoti una macchina ragazzo mio
cadillac contro
un non me ne potrebbe fregare di meno
ponte di ferrovia
i suoi genitori lo hanno sostenuto ancora
si sono comprati fazzoletti nuovi
e johhny ha avuto un sacco di fiori

e così come forconi dentati
penetrano da altezze pericolose
affondando
in cuscini soffici,
c’E’ un suono
che rieccheggia
nessuna lode
nessuna lode
ma devi conoscere
la storia del povero johnny
per sentirlo



 
you tell me about politics
this that
you speak of rats.
geese. a world of peace
you stumble stammer
pound your fist
an' i tell you there are no politics
you swear
tell me how much you care
you cheat the lunch counter man
out of a pack of cigarettes
an' i tell you there are no politics
you tell me of goons'
graves. ginks an' finks
an' of what you've read
an' how things should be
an' what you'd do if . . .
an i say someone's been
tamperin' with your head
you jump
raise your voice
an' gyrate yourself
t' the tone of principles
your arm is raised
an' i tell you there are no politics
in the afternoon you run
t' keep appointments
with false lovers
an' this leaves you
drained by nightfall
you ask me questions
an' i say that every question
if it's a truthful question
can be answered by askin' it
you stomp
get mad
i say it's got nothin' t' do with
gertrude stein
you turn your eyes
t' the radio
an' tell me what a
wasteland exists in television
you rant an' rave
of poverty
your fingers crawl the walls
the screen door leaves black marks
across your nose
your breath remains on
window glass
bullfight posters hang crooked above your head
an' the phone rings constantly
you tell me how much i've changed
as if that is all there is t' say
out of the side of your mouth
while talkin' on the wires
in a completely different
tone of voice
than you had a minute ago
when speakin' t' me about something else
i say what's this about changes?
you say "let's go get drunk"
light a cigarette
"an' throw up on the world"
you go t' your closet
mumblin' about the phoniness of churches
an' spastic national leaders
i say groovy but
also holy hollowness too
yes hollow holiness
an' that some of my best friends
know people that go t' church
you blow up
slam doors
say "can't no one say nothin' t' you"
s say "what do You think?"
your face laughs
you say "oh yeeeeeaah?"
i'm gonna break up i say
an' reach for your coat
'neath piles of paper slogans
i say your house is dirty
you say you should talk
your hallway stinks as
we walk through it
your stairs tilt drastically
your railing's rotted
an' there's blood at the
bottom of your steps
you say t' meet bricks with bricks
i say t' meet bricks with chalk
you tell me monster floor plans
an' i tell you about a bookie shop
in boston givin' odds on the presidential 
race
i'm not gonna bet for a while i say
little children
shoot craps
in the alley garbage pot
you say "nothin's perfect"
an' i tell you again
there are no
politics
mi parli di politica
questo quello
parli di traditori.
stupidi. un mondo di pace
inciampi e t’incespichi
batti i pugni
ed io ti dico che non c’è politica
bestemmi
mi dici quanto ti interessa
freghi al cassiere della mensa
un pacchetto di sigarette
ed io ti dico che non c’è politica
mi parli di tombe di
ostruzionisti. di tipi loschi e crumiri
e di ciò che hai letto
e di come dovrebbero stare le cose
e di cosa faresti se...
ed io dico che qualcuno ti ha
manipolato il cervello
fai un salto
alzi la voce
e ti rigiri
al tono dei princìpi
il tuo braccio è alzato
ed io ti dico che non c’è politica
nel pomeriggio corri
a mantenere appuntamenti 
con amanti false
e questo ti lascia
esausto ora del tramonto
mi fai domande
e dici che ogni domanda
se è una vera domanda 
può ottenere risposta quando chiesta
cammini a passi pesanti
impazzisci
io dico che non ha niente a che fare con
gertrude stein
volgi gli occhi
alla radio
e mi dici che
terra desolata c’è in televisione
predichi e declami
sulla povertà
le tue dita strisciano sui muri
la porta a rete ti lascia segni neri
sul naso
il tuo respiro rimane sul
vetro della finestra
manifesti di corride pendono curvi sopra la tua testa
e il telefono squilla di continuo
mi dici quanto sono cambiato
come se questo fosse tutto ciò che c’è da dire
a mezza bocca
mentre parli al telefono
in un tono di voce
completamente differente
rispetto a quello che avevi un minuto fa
quando parlavi d’altro con me
dico cosa dicevi dei cambiamenti?
dici “andiamo ad ubriacarci”
accendi una sigaretta
“e vomitiamo sul mondo”
vai al tuo armadio
borbottando sulla falsità delle chiese
e sugli spastici leaders nazionali
dico grandioso ma
anche santa vuotezza
sì vuota santità
e che alcuni dei miei migliori amici
conoscono gente che va in chiesa
scoppi
sbatti le porte
dici “non ti si può dire nulla”
allora dico “Tu cosa ne pensi?”
la tua faccia ride
dici “ah sìììììì?”
sto per esplodere dico
e prendo il tuo cappotto
sotto montagne di slogan di carta
dico la tua casa è sporca
dici che dovresti parlare
il tuo corridoio puzza mentre
lo attraversiamo
le tue scale si inclinano drasticamente
la tua inferriata è marcia
e c’è del sangue in 
fondo ai tuoi gradini
dici di unire mattoni con mattoni
io dico di unire mattoni con gesso
tu mi parli di giganteschi progetti per il piano
e io ti parlo di un centro per scommesse
a boston che fa previsioni sulla corsa
presidenziale
dico che per un po’ non scommetterò
bambinetti
lanciano dadi
nei cestini dell’immondizia del vicolo
dici “niente è perfetto”
e ti ripeto
che non c’è
politica



 
high treachery sails
unveils
its last wedding song
bang sing the bells
the low pauper's prayer
rice rags in blossom
blow in a fleet
ribbons in the street
white as a sheet
(a Mexican cigarette)
the people've been set
t' try t' forget
that their
whole life's a honeymoon
over soon
i'm not gettin' caught
by all this rot
as i vanish down the road
with a starving actress
on each arm
(for better or best
in sickness an' madness)
i do take thee
i'm already married
so i'll continue as one
faithful done
ah fair blondy
ye lead me blindly
I am in the gravel
an' down on the gamut
for our anniversary
you can make me nervous
clink sings the tower
clang sang the preacher
inside of the altar
outside of the theater
mystery fails
when treachery prevails
the forgotten rosary
nails
itself t' a cross
of sand
an' rich men
stare t' their
private own-ed murals
all is lost Cinderella
all is lost
l’alto tradimento naviga
svela
il suo ultimo canto nuziale 
bang cantano le campane
la preghiera dell’umile povero
brandelli di riso in fiore
sbocciano in gruppo
nastri nella strada
bianchi come un lenzuolo
(una sigaretta messicana)
la gente è stata istruita
a cercare di dimenticare
che la loro
vita è tutta una luna di miele
che presto finisce
non mi farò incastrare
da questo schifo
mentre mi defilo 
con un attrice che muore di fame
per ciascun braccio
(nel bene e nel meglio
in malattia e in pazzia)
io ti prendo
sono già sposato
perciò continuerò come uno
fedele
ah bella biondina
tu m’accechi
sono sul selciato
e sotto la scala 
per il nostro anniversario
sai rendermi nervoso
clinc canta il campanile
clang cantò il predicatore
dentro l’altare
fuori dal teatro
il mistero vien meno
quando il tradimento prevale
il rosario dimenticato
s’inchioda
da sè ad una croce
di sabbia
e gli uomini ricchi
guardano i loro
personali affreschi privati 
tutto è perduto Cenerentola
tutto è perduto
traduzioni di Giorgia Negroni

1 Non so se la cosa sia casuale, ma il verso mi sembra rieccheggiare un brano della poesia “The tower” di W.B. Yeats: “And when that ancient ruffian’s turn was on/ he so bewitched the cards under his thumb/ that all but the one card became/ a pack of hounds and not a pack of cards” (“...e quando fu il suo turno/ quel furfante stregò le carte così bene/ che sotto le sue dita diventarono/ tanti cani da caccia...” trad. di A. Marianni, ed. BUR).



MAGGIE'S FARM

sito italiano di Bob Dylan

HOME PAGE
Clicca qui

 

--------------------
è  una  produzione
TIGHT CONNECTION
--------------------