IVAN GRAZIANI
I 45 GIRI






AGNESE / TAGLIA LA TESTA AL GALLO

NUMERO UNO

1979

Agnese
Uno dei capolavori di Ivan e uno dei suoi celebri ritratti femminili. Inizia con una citazione da "While my guitar gently weeps" dei Beatles nel primo verso tradotto quasi letteralmente: "Se la mia chitarra piange dolcemente...", per poi inoltrarsi in una dolce e struggente galleria di immagini nostalgiche che rimandano con la mente a giorni lontani e felici mentre il presente del protagonista è fatto di nebbia nei polmoni mentre va in bici la mattina presto (...ma non c'è più Agnese seduta sul manubrio a cantar canzoni...).
Come per le altre celebri canzoni di Ivan inseribili in questo filone, da Firenze a Lugano addio, anche per Agnese va sottolineata la grande capacità dell'autore di abbinare un cantato che trasmette il senso di rimpianto per qualcosa che si è perso a bellissime e delicate immagini che portano allo stesso tempo ricordi dolci e amari, oltre a versi dalle soluzioni ardite come "...se continuo a bere i miei liquori inquinati... è vero che quei giorni... non li ho dimenticati..." e malinconicamente struggenti come nel verso finale "Agnese dolce agnese color di cioccolata adesso che ci penso... non ti ho mai baciata...".
La canzone fu anche al centro di un "caso" quando, tempo dopo la sua uscita, Phil Collins pubblicò un brano dal titolo "A groovy kind of love" che musicalmente era praticamente identico ad "Agnese". Ma Phil Collins non aveva plagiato Graziani. Semplicemente entrambi gli artisti avevano rielaborato un brano di Muzio Clementi, musicista del 700, spesso presente nei libri come esercizio di pianoforte.

Taglia la testa al gallo
"Dedicata a tutti quelli che non hanno dimenticato e non vogliono dimenticare le proprie origini", è una bellissima ballata influenzata da melodie popolari e sonorità mediterranee con un egregio lavoro di chitarre. Bella la sezione ritmica con le percussioni di Maurizio Preti. Il testo è una sorta di filastrocca pervasa dalla dimensione magica legata alla cultura popolare e che fa capolino in questo disco in diverse canzoni: "Taglia la testa al gallo se ti becca nella schiena... Se la tua terra è ancora in mano ai quattro mori... dimmi che senti... dimmi che provi... Terra salata terra bruciata abisso di dolore...".


FIRENZE (canzone triste) / ANGELINA

NUMERO UNO

1980

Firenze (Canzone triste)
Uno dei grandi capolavori di Ivan Graziani apre uno dei suoi album migliori. Il brano è nostalgicamente struggente nella rievocazione di un passato amore sullo sfondo di una Firenze di arte dove "gli occhi di marmo del colosso toscano guardano troppo lontano". Due uomini e la stessa donna amata. "Una donna da amare in due in comune tra te e me... Tu tornerai in Irlanda con la tua laurea in filosofia... ma io che farò in questa città... fottuto di malinconia e di lei...".
Il testo è molto ispirato, ben costruito ed estremamente lirico. Musicalmente la canzone è sorretta da una splendida melodia di piano e chitarre che trasmette egregiamente l'atmosfera di una Firenze classica di arte, sculture, quadri e scorci paesaggistici.

Angelina
La grande metropoli, Milano, fa da sfondo al dramma di Angelina (...quel bastardo tornerà).
Musicalmente molto ricco con grandi assoli di chitarra elettrica.


PASQUA / OH MAMMA MIA

NUMERO UNO

1981

Pasqua
Pasqua ha un bellissimo testo, molto evocativo, ricco di sfumature psicologiche che ben descrivono la deriva del protagonista il quale si ritrova solo nel giorno di Pasqua dopo un pranzo in trattoria con gli amici (...mi accorgo solo adesso che è già Pasqua...) e se ne va in giro annoiato per la città alle sei del pomeriggio (...nella mia anima c'è un cane enorme che sbadiglia e muove piano la coda...) senza una meta definita e con il vuoto nel cuore. Incontra un pazzo che parla alle mosche e che gli urla "...ero anche io un artista e per la fame ho perso la vista... cinquemila lire e ti faccio andare con mia sorella... non è un granchè è vero ma ho soltanto quella...".
Nel contrasto che vede da una parte la gente che ride forte nel giorno di festa, gli amici che mangiano a crepapelle e le parole del pazzo (...questa terra è tutta da bruciare...), e dall'altra la malinconia e la rabbia del protagonista (...ma vattene scemo e vai ad impiccarti dove vuoi che me ne torno per i fatti miei...), il brano si conclude mentre l'uomo torna sotto casa di lei (ma nulla è più come ieri) alla ricerca di un passato che non puo' più tornare e con l'amara constatazione che "...il tempo è stato un giustiziere per i miei e per i tuoi anni..."
Ancora un eccellente piano caratterizza la canzone che musicalmente è di rara bellezza anche se risente di echi dell'amico Venditti (come un po' anche i brani precedenti) ed ha l'incipit del ritornello che risulta un po' troppo simile a quello di "Quella carezza della sera" dei New Trolls.

Oh mamma mia
Irresistibile ed esilarante rock 'n' roll a base di doppi sensi erotici con un fraseggio teso e serrato per una storiaccia di sesso ed alcool al limite del porno in cui il protagonista si ritrova insieme alla ubriaca e forse un po' ninfomane Antonia, attrice di teatro impegnata con un Pirandello "metafisico informale", chiuso dentro un gabinetto di un'osteria per camionisti. E allora scatta la libidine e... su il cappello, giù il cappello per Molière e Pirandello.
Irresistibili alcuni versi carichi di ironia come quello che, parodiando certe scelte estetiche teatrali, recita: "Antonia non stava sulle gambe e in un modo informale voleva anche lei mettersi in mutande..." o come quello erotico enologico: "E al quarto o quinto bicchiere di Barolo controllato / Antonia accavallò le gambe in un modo esagerato".
Probabilmente la censura (o un autocensura?) modificò la strofa che recita: "E un energumeno peloso che aveva appena scaricato il fieno / fece pesanti apprezzamenti su Antonia e sul suo seno / Poi si alzò dì scatto, che quasi ci venne addosso / "A te ti rompo in due - mi disse – e la tua donna me la porto via", laddove - visto il tenore della storia e la natura non proprio oxfordiana dell'aggressore - il verso finale per ragioni di rima con il verso precedente (che recitava: "Poi si alzò dì scatto, che quasi ci venne addosso...") avrebbe piuttosto visto un altro luogo in cui il rude camionista avrebbe desiderato portare l'ubriaca Antonia... e che si conclude invece con un metricamente inadeguato se pur meno esplicito: "...la tua donna me la porto via...".


LONTANO DALLA PAURA / GRANDE MONDO
(dalla colonna sonora del film "Il grande ruggito")

NUMERO UNO

1981

Lontano dalla paura
Un testo estremamente toccante. Un cucciolo fugge davanti ai cacciatori che gli hanno appena ucciso la mamma: "Non fermate il cucciolo impaurito... corre, fra le braccia delle colline. La lingua in mezzo ai denti il pelo dritto sulla schiena... giù verso l’orizzonte spezzando netta la catena. Lui piange di nascosto fra le canne dello stagno, piano, che il cacciatore può sentire. Sua madre è lì distesa e non può dargli più amore, un fiore rosso immenso le è scoppiato dentro al cuore..."
Perché uccidere, perché? Per quanto tempo uomo insegui la tua traccia scura? Per quanto tempo ancora così vicini alla paura... Anna Bischi, moglie di Ivan, scrisse gran parte del testo.

Grande Mondo
Una delicata melodia che ricorda le sonorità di "Ballata per 4 stagioni" e un testo molto poetico: "Guarda dentro agli occhi azzurri di un bambino e vedrai da te quanto è grande il mondo. E muovi i tuoi primi passi nel mattino e guardati intorno... Se un fiocco di neve che cade dal cielo diventa ghiacciaio, se un granello di sabbia portato dal vento diventa deserto, e se una goccia è il mare e un abbraccio diventa amore... E’ vero, è vero, è vero che non t’inganni e scoprirai da te quanto è grande questo grande mondo..."



FRANCA TI AMO / VENTO CALDO

NUMERO UNO

1985

Franca Ti Amo
Un bellissimo brano incredibilmente (?) snobbato a Sanremo dove si piazzò nelle posizioni di bassa classifica a dispetto di una musica tra le migliori di Ivan ed un bel testo forse solo un po' sanremizzato visto che la versione originale si chiamava "Noi che duo" ed aveva liriche più interessante che recitavano: "Noi che duo, è un guaio grosso cara. Noi io e te, che caramella amara. Tu che non cedi mai mentre invece io, peggio e tu lo sai. Noi che duo d'avanspettacolo. Noi eppure noi quasi un miracolo. Tu bella come sei, ma come faccio io a lasciarti, non ci riuscirei. Anche se io qualche volta lo farei giusto per riposare e ritornare ancora a te, magari una volta, magari per litigare..."
Resta comunque un grande brano anche in questa versione ufficiale.

Vento Caldo
Brano molto orecchiabile che strizza l'occhio ad una musica un po' più commerciale del solito per lo standard di Ivan... Una canzoncina in stile sixties e talvolta vagamente reggae con una melodia di facile presa ed un testo un po' troppo facile: "Vento caldo all’una di notte la gente ha già serrato le porte
ho in bocca ancora il gusto del caffè e chi sta meglio di me? Dei miei zoccoli soltanto il rumore sento mentre vanno le ore e il mare che respira più in là nel vento caldo che va... La costa sembra nera e lontana il dorso di una balena rubare una barca e fuggire e all’orizzonte svanire... Nessuno pensa più a me, è una fortuna perché posso volare insieme a questo vento di mare insieme a queste nere nuvole nere a questi cavalloni di un sogno infantile che non so scordare...



TUTTO IL CORAGGIO CHE HAI / GUAGLIO' GUAGLIO'

CAROSELLO

1990

Tutto il coraggio che hai
Un brano in cui Ivan affronta il problema dell'alcol di cui spesso i ragazzi fanno abuso nelle discoteche e sono talvolta causa di tragedie: Il tuo coraggio dov’è se già ti arrendi così? Se dai banchi della scuola passi sconfitto al banco del bar? Così ne bevi un altro perché è un’illusione che tu per ogni volta che il fuoco scende cresci due anni di più. E quante lacrime avrai mentre la musica va, lei che tradisce, lui che ti offende, farete a pugni ma non crescerai. E se in mezzo a questa gente tu rimani indifferente allora meglio un bambino solo, perché un bambino va contro il vento, la vita è un rischio e te ne accorgerai. Tornare a casa non è un’impresa e non dipende dagli anni che hai ma se in fondo alla tua strada c’è soltanto la bottiglia ovunque tu sarai avrai ucciso ed umiliato tutto il coraggio che hai...

Guagliò Guagliò
Una storia particolare, tipica della galleria degli originalissimi personaggi di Ivan. Un giovane teppista con i capelli color senape ("una spazzola da scarpe su due occhi forse troppo grandi"), uno sguardo che non si arrende e la lingua tagliente da ragazzo di strada, bazzica la periferia insieme ai suoi amici che però una sera hanno una sorpresa: "...quando a casa tua ti riportammo, avevi un taglio in una gamba... Tua madre disse "Che avete fatto alla mia bambina? Sono giochi troppo violenti... ma non vedete che è una donna... una donna, una donna come me!"


SOGNO ROSSO / SOGNO ROSSO (versione strumentale)

CAROSELLO

1990

Sogno rosso
Un brano che Ivan scrisse per la rivista di automobilismo Autosprint (citata anche nel testo del brano) in omaggio alla Ferrari (il sogno rosso del titolo): Ooh, ooh Maranello Express... Ooh, ooh Maranello Express. Uscito dalla scuola scavalcando quel muro saltai a piedi uniti dentro al mio futuro. Il mio destino non mi conosceva ma dentro me un sogno rosso nasceva. Maranello Express è un treno nella pianura dove sale solo chi non ha paura. E l’orizzonte sta tremando sulla pista e la mia sete è sete di conquista... Tieni giù, non mollare mai..."
 

Note: pubblicato in formato cassetta ed allegato alla rivista "Autosprint"


GRAZIE AD ELDO PER QUESTA LISTA DI SINGOLI DI IVAN PRESI DA
http://www.hitparadeitalia.it/discografie/grazianii_a.htm

Fuori piove/Parla tu (con gli L'Anonima Sound)-1967

Ombre vive/Girotondo (con gli L'Anonima Sound)-1969

Dropout/True true (come Rockleberry Roll)-1972

Hi Jack/Give you all my love (come Rockleberry Roll)PROMO-1973

Longer is the beach (come Ivan & The Transport)-1985

Ballata per 4 stagioni/E sei così bella-1976

I lupi/lugano addio-1977

Pigro/paolina-1978

Agnese/taglia la testa al gallo-1979

Firenze (canzone triste)/angelina-1980

Lontano dalla paura/Grande mondo-1981

Pasqua/ oh mamma mia-1981

Parla tu/fuoco sulla collina-1982

Navi/il chitarrista-1983

Limiti (affari d?amore)/geraldine-1984

Franca ti amo/Vento caldo-1985

La sposa bambina/lugano addio-1989

Ora et labora (remix version)/ Ora et labora (club version)-1889

Tutto il coraggio che hai/Guagliò guagliò-1990

Sogno rosso/Sogno rosso  (Strumentale)-1990

DOPO LA MORTE

Non Credere/Agnese-2004


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